I volontari

Alex Buoite StellaAlex Buoite Stella

Anno di nascita: 1988
Attuale Occupazione: Studente di Dottorato in Scienze Biomediche e Biotecnologiche
Ambito scientifico: Fisiologia Umana e dell’Esercizio, ovvero come funziona il corpo umano in particolar modo durante attività fisica. Nello specifico, mi interesso di scienza dell’idratazione (quanto dovremmo bere e quali possono essere gli effetti della disidratazione) e di termoregolazione, sia nel sano che nell’ambito clinico.
Altri interessi scientifici: L’area medica fa parte della mia vita, ma mi piace avere nozioni in tutti gli ambiti scientifici, nello spirito di un’attenta multidisciplinarietà della Scienza.
Provenienza: Trieste.
Perché “divulgazione”? Perché la scienza si è allontanata dal rapporto con il cittadino e con chi poi potrà veramente beneficiare dei risultati empirici. Siamo in un’epoca in cui internet e altri mezzi non convenzionali hanno dato modo a chiunque di parlare di scienza, spesso in maniera inappropriata, generando veri e propri falsi miti potenzialmente dannosi. Fare divulgazione significa contrastare questi miti, e far conoscere alla gente quale sia la “buona scienza”.
Per me “la scienza” è… analisi critica. La scienza non ha ideologie. Non ha preconcetti. Non ha partiti politici o credi religiosi. La scienza è schietta, alle volte presuntuosa, ma sarà sempre e soltanto alla ricerca della verità.
Non solo scienza: adoro viaggiare e conoscere altre culture e stili di vita. In particolar modo le culture orientali, Giappone in primis. Oltre a questo, adoro gli animali e per certi versi mi sento un veterinario mancato.

 

Laura CataldiLaura Cataldi

Anno di nascita: 1990
Attuale occupazione: Studentessa magistrale in Fisica Terrestre e dell’Ambiente
Ambito scientifico: fisica terrestre, che vuol dire un po’ tutto (fisica dell’atmosfera, sismologia, geodinamica, oceanografia…). Mi interesso soprattutto di sismologia ed in particolare di pericolosità sismica, cioè la componente del rischio legata ai fattori naturali. Ho un debole segretissimo per lo studio degli tsunami.
Altri interessi scientifici: vi do un indizio…sono figlia di due chimici! Quel ramo della scienza mi appassiona molto, tanto che sono stata indecisa per un po’ di tempo se indirizzarmi verso la fisica atomica, che è la più vicina alla chimica.
Provenienza: sono nata e cresciuta in Emilia, a Formigine, poco distante da Maranello. Nelle giornate serene potevo sentire da casa mia la Ferrari che faceva i test in pista! Ho frequentato il liceo classico a Modena, poi ho scelto di spostarmi a Trieste perché mi aveva fatto un’ottima impressione sia come città che come ambito di studi. Cambiare città mi ha fatta crescere, e Trieste non mi ha mai delusa! Ovviamente non c’è nessuna correlazione tra questo e la presenza in loco delle osmize. Assolutamente.
Perché “divulgazione”? Mi hanno sempre detto che il liceo classico è una palestra di pensiero, ma è stato frequentare una facoltà scientifica che ha cambiato radicalmente il mio modo di pensare. Non si tratta solo di imparare nozioni, ma di quello che vi sta dietro: far parte di una comunità scientifica mi ha arricchito, stimola la curiosità, spinge a riflettere lungo nuovi cammini di pensiero! Spero di poter trasmettere questa esperienza anche a chi ne è distante: per me divulgare vuol dire connettere persone anche molto diverse tra loro, e questo ha il potere di migliorarci sia come individui che come società.
Per me “la scienza” è: nell’ordine: curiosità, pensiero critico e collaborazione. Se dovessi fare una metafora “umana”, la curiosità è il cuore della scienza e un po’ il motore, significa che non ci accontentiamo di quello che sappiamo e soprattutto che diamo valore a quello che ancora non conosciamo; il pensiero critico è lo scheletro, senza il quale non riuscirebbe a sorreggersi e che ne protegge gli organi interni; la collaborazione è il cervello, che crea le connessioni tra elementi che presi singolarmente non potrebbero funzionare allo stesso modo. Nessun modellino di Esplorando il Corpo Umano è stato maltrattato per la stesura di questo paragrafo.
Non solo scienza: le mie altre passioni sono la lettura e il disegno, anche se non riesco a dedicarvi tutto il tempo che vorrei. Adoro viaggiare (che sia la città a poche ore di distanza o l’Australia) e mangiare, meglio ancora se posso unire le due cose! Gioco anche a calcio a sette, più per divertirmi che per le mie doti atletiche (molto ben nascoste, così bene che non le trovo neanche io).  

 

Manuel ColavincenzoManuel Colavincenzo

Anno di nascita: 1990
Attuale Occupazione: Studente di Dottorato in Fisica
Ambito scientifico: Cosmologia e astrofisica. Studio la struttura dell’universo e analizzo gli aloni di materia oscura per capire i fenomeni che hanno guidato l’evoluzione dell’universo che osserviamo oggi.
Altri interessi scientifici: la relatività (ristretta e generale) mi appassiona da sempre. Anche se meno teorici, mi affascinano i viaggi spaziali e l’evoluzione della vita su altri pianeti.
Provenienza: nato a Foggia, formatomi a Bari, ho trovato a Trieste la possibilità di cercare risposta a molti dei quesiti che da sempre accompagnano la mia passione per la fisica, senza smettere di pormi altrettante nuove domande.
Perché “divulgazione”? Per poter vedere gli occhi di un bambino o di un adulto illuminati allo stesso modo di fronte alla scoperta del perché.
Per me “la scienza” è… stupore! Arrivare a capire e risolvere un problema può dare le stesse emozioni di guardare un’alba. Dicono che gli scienziati non possono veramente apprezzare le cose belle, poiché il loro sguardo è troppo freddo e distaccato, ma io credo che capire la profondità di un fenomeno nasconde una bellezza eguale, se non superiore, a quella che si osserva in superficie.
Non solo scienza: fin da quando ero piccolo ho la passione per la pallacanestro. Dal primo Commodore 64 a oggi non è mai mancato un computer nella mia stanza: capirne il funzionamento e imparare ad utilizzarlo è sempre stato molto divertente. Non di meno, un buon libro e un sottofondo jazz rendono sempre la giornata meno pesante.

 

Serena ColavincenzoSerena Colavincenzo

Anno di nascita: 1993
Attuale Occupazione: Studentessa alla magistrale di Neuropsicologia e Psicologia Clinica.
Ambito scientifico: Da studentessa, prediligo la psicologia clinica in quanto professione d’aiuto e di relazione. “Da grande” voglio fare la psicoterapeuta, insomma. Ma come dico sempre, la psicologia è tutta bella.
Altri interessi scientifici: come dicevo, la psicologia è tutta bella. Quindi, pur studiandone gli aspetti più clinici, mi appassiona moltissimo la psicologia dello sviluppo e dell’evoluzione, perché mi permette di capire come un bambino evolve in un adulto o come la nostra specie si sia evoluta dagli ominidi fino ad oggi. Infine, le moderne neuroscienze hanno colpito anche la sottoscritta. Ma a chi non piace sbirciare dentro il meraviglioso cervello umano?
Provenienza: sono nata a Foggia, ma mi sono formata a Chieti prima di concludere i miei studi a Trieste. Ne ho viste di ogni e oggi posso dire che, nonostante mi sia dovuta trasferire più volte per una formazione migliore, la mia terra d’origine la porto con me ovunque e non la dimentico mai.
Perché “divulgazione”? Mi hanno sempre detto che ho un talento nel rendere le cose complicate più comprensibili. E io ho sempre sentito un’emozione indescrivibile nel vedere il viso di qualcuno illuminarsi perché, grazie alle mie parole, sono riusciti a capire un concetto o ad imparare una cosa che prima non sapevano. Mi rende felice mostrare a tutti quanto è bello sapere, imparare, capire e, soprattutto, pensare.
Per me “la scienza” è… una sfida costante. Sia a livello personale, perché vorrei che tutti capissero che anche la psicologia è scienza, e non solo “chiacchiere” o filosofia, sia a livello professionale, perché capire è il mio vizio, che si tratti di una teoria, di un comportamento, di un disturbo o di una storia personale: finché non capisco, non so e non mi do pace.
Non solo scienza: la narrativa, in ogni sua forma, occupa tutta la mia vita (e qui mi riesce difficile tracciare un confine con i miei studi). Scrivere, leggere, recitare sono la mia tesi, la mia antitesi e la mia sintesi da sempre. Perché un altro dei miei vizi, oltre a capire, è esprimere un’opinione. Su tutto.

 

Dario De AngelisDario De Angelis

Anno di nascita: 1990
Attuale occupazione: Studente di Dottorato in Fisica
Ambito scientifico: Fisica della materia, allo stato solido per la precisione, con una attenzione particolare alle superfici, su scala atomica si intende. Tra gli strumenti del mio mestiere: computer, chiavi inglesi, raggi X.
Altri interessi scientifici: Chimica, che non è poi così lontana dal mio ambito. Mi piacerebbe saperne di più in fatto di biologia. Anche il cosmo mi affascina, ma immagino sia così per tutti…
Provenienza: Maniago, la città dei coltelli, provincia di Pordenone.
Perché a Trieste? Perché c’è un sincrotrone, un laser ad elettroni liberi e una grande comunità scientifica; sole, mare, capi in B. La città della Bora mi accoglie da ormai 7 anni e non ha ancora finito di stupirmi.
Perché “divulgazione”? Per poter spiegare alla gente l’emozione che si prova a passare una notte facendo esperimenti. A noi fisici sperimentali piace l’idea di osservare cose che nessuno ha ancora mai visto e, ad essere sinceri, piace vantarcene quando succede!
Per me “la scienza”  è… imparare a giocare con tutto ciò che ci circonda. Nel mio caso si tratta di assemblare atomi, ma la scienza è anche cercare nuovi mondi, coltivare batteri, dimostrare teoremi. E’ immergersi nella realtà, per capirla e sentirsi parte di essa.
Non solo scienza: anche musica e bicicletta. Nuotatore saltuario e corridore occasionale, pluripremiato sollevatore di tazzine. La mia passione più recente è suonare il djembe.
 

Giovanni DedenaroGiovanni Dedenaro

Anno di nascita: 1991
Attuale occupazione: In cerca di un dottorato
Ambito scientifico: biotecnologie industriali e agroalimentari. Cerco di ottenere prodotti ad alto valore aggiunto sfruttando le capacità di sintesi dei batteri, dei lieviti e delle cellule in generale.
Altri interessi scientifici: mi piace capire la scienza che sta dietro a ciò che mangiamo e ciò che cuciniamo. Il bello di questa passione è che si può mettere in pratica ai fornelli!
Provenienza: nato a Trieste, abito in Carso da quando avevo tre anni. Mi sono trasferito a Ferrara per gli studi della magistrale e ora sono rientrato in patria.
Perché “divulgazione”? Perché la scienza ha tante cose affascinanti e utili da dire ma molto spesso tutti questi concetti non arrivano al cittadino ed è compito dello scienziato cercare di colmare questo vuoto.
Per me “la scienza” è… innanzitutto un modo di pensare. La scienza mi ha insegnato ad essere sempre scettico e a interrogarmi su tutto. Farsi continuamente domande aiuta a comprendere nel profondo ciò che ci circonda.
Inoltre è sicuramente anche scoprire nuove cose e nuovi concetti e avere la possibilità di rendere la nostra vita su questo pianeta, e forse anche su altri, migliore
Non solo scienza: è da quando sono bambino che gioco a calcio; un tempo lo facevo in maniera agonistica, oggi sento il bisogno di un calcetto almeno una volta alla settimana. Oltre a questo amo cucinare e mangiare ma anche andare in bici, camminare in montagna e viaggiare..

 

Griorgio GraffinoGiorgio Graffino

Anno di nascita: 1989
Attuale occupazione: Studente di Dottorato in Scienze della Terra e Meccanica dei Fluidi.
Ambito scientifico: Climatologia, Oceanografia e Fisica dell’Atmosfera. Il mio lavoro riguarda la modellazione numerica del clima del nostro pianeta, soprattutto le sue componenti “fluide” (oceano e atmosfera, per l’appunto) e le loro reciproche interazioni.
Altri interessi scientifici: La scienza nel suo insieme è tutta interessante! Dovendo scegliere qualcosa nello specifico direi astrofisica e biologia.
Provenienza: Nonostante non sia un giramondo, ho cambiato residenza diverse volte. Nato in provincia di Cuneo e cresciuto in Liguria a Ospedaletti (Imperia), ho passato sette anni a Bologna per frequentare l’università e ora vivo a Trieste da circa un anno.
Perché a Trieste? Lavoro all’ICTP, che è un’istituzione molto importante e conosciuta a livello internazionale. Oltretutto, Trieste è un luogo unico per la sua conformazione territoriale e per alcuni fenomeni che si osservano in questa zona (qualcuno ha detto Bora?)
Perché “divulgazione”? Tutta la nostra conoscenza ci è stata trasmessa da altri; nessuno di noi è nato “imparato”! Per questo a mio parere è fondamentale far conoscere ad altri quanto abbiamo appreso, ma anche cosa facciamo nel nostro piccolo come ricercatori.
Per me “la scienza” è… una continua sfida. Le scoperte scientifiche non ci permettono solamente di capire meglio il mondo che ci circonda, ma ci pongono interrogativi nuovi, costringendoci a metterci sempre in discussione e a trovare nuove strade.
Non solo scienza: amo molto fare sport; potrei provare qualsiasi sport, a patto che la prima lezione sia gratis (Liguria inside…). Oltre a tutta questa (apparente) attività fisica, mi piace anche leggere, guardare film e ascoltare musica.

 

BiancaMezzinaBianca Mezzina

Anno di nascita: 1990
Attuale occupazione: Studentessa di Dottorato in Fisica.
Ambito scientifico: Climatologia e Fisica dell’Atmosfera. In particolare mi occupo di teleconnessioni, ovvero di come fenomeni che avvengono dall’altre parte del globo possano influenzare il clima dalle nostre parti. Più o meno.
Altri interessi scientifici: Non ditelo in giro, ma ho sempre avuto un debole per astronomia, astrofisica e compagnia bella. Temo sia in buona parte colpa di film e libri di fantascienza, ma in un universo parallelo (appunto) sono sicura che ci sia una Bianca con un telescopio puntato verso il cielo! Ah, in quanto parzialmente ipocondriaca nutro anche un morboso interesse per la medicina, e per il funzionamento del corpo umano in generale.
Provenienza: Nata, cresciuta e “studiata” a Trieste, da genitori pugliesi trapiantati al Nord. Attualmente vivo a Barcellona, in futuro chissà, certo è che la mia città mi manca più di quel che vorrei ammettere.
Perché “divulgazione”? Si sente spesso dire che la matematica, la fisica, la scienza “o si amano o si odiano”, e penso che sia un luogo comune tra i peggiori sulla piazza. Più spesso non si conoscono, o non si vogliono conoscere, magari per colpa di quella volta che alle elementari abbiamo sbagliato la tabellina del 7 e il maestro ci ha bacchettati, innestando un ingiustificato rifiuto verso qualsiasi materia vagamente scientifica. Con la divulgazione spero di contribuire a trasmettere, se non proprio l’amore, almeno un po’ di interesse verso questi argomenti, e di aiutare chi è già appassionato ad espandere i propri orizzonti: non c’è mica solo il bosone di Higgs là fuori!
Per me “la scienza” è… Porsi una domanda. Cercare una risposta. Trovare invece altre dieci domande. Sarò banale, ma per me la scienza è poter apprezzare “the beauty of a flower”.
Non solo scienza: Con grande fantasia dirò che nel tempo libero mi piace leggere e scrivere, mentre aborro qualsiasi tipo di attività fisica. Come hobby forse meno elevati, mi piace cimentarmi coi videogiochi (ma solo quelli dove non bisogna premere troppi tasti tutti insieme) e guardare film rigorosamente poco impegnati. Mi diletto anche con il canto corale, e finché qualcuno non troverà il coraggio di dirmi che sono stonata come una campana continuerò a infestare i cori delle università che visito.  

 

Gabriele ParimbelliGabriele Parimbelli

Anno di nascita: 1990
Attuale Occupazione: Studente di Dottorato in Astrofisica
Ambito scientifico: Sono un cosmologo e studio la struttura dell’Universo attraverso la distribuzione delle galassie e le lenti gravitazionali. Il tutto per misurare la massa dei minuscoli neutrini. E non è più facile a farsi che a dirsi.
Altri interessi scientifici: A rischio di esser preso in giro dai miei vecchi colleghi – valli a capire – se non avessi fatto fisica avrei fatto il geologo o l’oceanografo. Anche se da piccolo volevo fare il macchinista dei treni, sogno al quale non ho ancora rinunciato.
Provenienza: Nato e cresciuto a Rho, alle porte di Milano. Sono tenuto a specificare, altrimenti i milanesi doc targati “F205” si lamentano.
Perché a Trieste? Quando ho scoperto di aver vinto un posto a Trieste ho fatto le valigie!
Perché “divulgazione”? Nell’epoca delle bufale sui vaccini e sulle “scie chimiche” è facile cadere nei tranelli. La Scienza va comunicata da chi la fa davvero, senza intermediari. Solo così guadagneremo la fiducia di tutti sulla ricerca. Ma in realtà lo faccio soprattutto per far capire che la Scienza è una figata! … e sì, anche per “ciciarà un cicinìn”.
Per me “la scienza” è… una sorta di frustrazione positiva. Hai un dubbio, stai giorni ad aspettare un’epifania e quando arriva la risposta, ti sale una nuova domanda. È un gioco infinito, ma ogni volta che ricomincia, hai una marcia in più.
Non solo scienza: Sono uno sportivo – credo: seguo calcio, basket (da buon “baüscia” tifo Inter e Olimpia Milano) e ciclismo. Anche se lo sport preferisco praticarlo, specie se si tratta di briscola a chiamata. Pur essendo cresciuto in pianura adoro la montagna, le Dolomiti sono pazzesche! Ah, mi piace anche cantare, anche se non credo la mia doccia ne sia entusiasta…

 

Matteo PinamontiMatteo Pinamonti

Anno di nascita: 1990
Attuale Occupazione: Studente di Dottorato in Fisica
Ambito scientifico: Astrofisica: do la caccia ai pianeti extrasolari, ovvero di quei pianeti che orbitano intorno a stelle diverse dal nostro Sole; essendo questi pianeti lontani e tremendamente piccoli (su scala astronomica, ovviamente) trovarli è un lavoro duro, ma ricco di soddisfazioni!
Altri interessi scientifici: quasi tutti i campi della fisica (anche se quelli più teorici in piccole dosi), come anche le scienze spaziali e quelle della Terra, anche perché spesso danno spunti interessanti per il mio lavoro. E poi la biologia, o meglio, trascinandola con me nei meandri del cosmo, l’astrobiologia!
Provenienza: triestino di nascita e di formazione. Per quanto il mio lavoro mi spinga spesso a viaggiare per l’Europa e per il mondo, difficilmente resisto a lungo lontano dal mare di Trieste…
Perché “divulgazione”? Tento di divulgare la scienza per lo stesso motivo per cui ho scelto di lavorarci sopra: perché è bellissima! Ma è una bellezza sprecata se sei l’unico a capirla.
Per me “la scienza” è… curiosità! Uno scienziato puoi riconoscerlo sempre a un miglio di distanza per la sua voglia irrefrenabile di capire le cose, di conoscerle. Qualsiasi cosa, anche la più banale. Il “perché sì” non basterà a saziarlo. E trascinati da questa insoddisfatta curiosità siamo arrivati ad esplorare dai segreti degli atomi alle meraviglie del cosmo…
Non solo scienza: la mia seconda vita è il teatro, in cui mi sono ritrovato un po’ per caso ormai tanti anni fa e non ne sono più uscito. E poi il mare e la vela, fosse per me salperei col primo sole di primavera per non rimettere piede a terra fino all’autunno…

 

Elena Tea RussoElena Tea Russo

Anno di nascita: 1990
Attuale Occupazione: Studentessa di Dottorato in Fisica e Chimica dei Sistemi Biologici
Ambito scientifico: Biofisica e biochimica. Simulazioni di proteine, di DNA, e delle loro interazioni a livello microscopico.
Altri interessi scientifici: tutto quello che può essere ricondotto al mondo dei “Sistemi Complessi”, dalle neuroscienze all’econofisica (cioè la fisica dell’economia!), inclusa l’analisi dei dati su questo tipo di sistemi, che s’interseca con i famosi “Big Data”. Mi affascina molto anche l’informatica e l’High Performance Computing, che serve per fare simulazioni molto complicate, lunghe e precise. E infine c’è la didattica della fisica, che è una materia scientifica a metà…
Provenienza: Triestina di nascita, fui adottata dalla meravigliosa Bologna per tre anni; ma l’amore per la mia città e un corso di dottorato alla SISSA mi hanno riportata in patria.
Perché “divulgazione”? Perché non sei veramente padrone di un concetto finché non lo devi spiegare, e perché la cultura scientifica arranca a fare breccia negli animi dei miei concittadini. Perché si può sempre fare di meglio, e perché questo è l’ambito in cui io posso dare qualcosa alla mia comunità.
Per me “la scienza” è… gioco, logica, curiosità, tenacia. Un modo di interpretare il mondo e di affrontarlo, non solo nella ricerca ma anche nella vita. La scienza è vivere nel dubbio e fare pace con l’incertezza, concentrandosi su ciò che è alla nostra portata e, passo dopo passo, arrivare alle magie dei tempi moderni. Ah, sì – è anche magia, la scienza. Einstein parlava di “fuga dalla meraviglia”, ma è proprio la meraviglia che scatena il bisogno di sapere come certe “magie” siano possibili, che ci fa scavare nel mondo per capirlo a fondo, e finisce con il meravigliarci sempre di più.
Non solo scienza: adoro scrivere, e ogni tanto mi racconto la fiaba di aver studiato Fisica “solo” per poter scrivere della buona fantascienza (bugia, non è così). Inoltre mi piace scarabocchiare con la tavoletta grafica. Da un anno ho scoperto l’enorme potere del teatro, grazie ai meravigliosi maestri del CUT di Trieste. Sportivamente, dopo più di un decennio dedicato al pattinaggio artistico a rotelle, mi sono data alle arti marziali, studiando il Wing Tsun, condito da qualche anno di boxe amatoriale. D’inverno sci e snowboard sono d’obbligo, almeno una volta l’anno.

 

Matteo TosoMatteo Toso

Anno di nascita: 1990
Attuale Occupazione: In cerca di un dottorato
Ambito scientifico: Laurea magistrale conseguita in Fisica della materia, curriculum computazionale.
Altri interessi scientifici: Neuroscienze, nello specifico il funzionamento dell’ippocampo nei ratti. Mi affascina molto anche lo studio delle reti neurali.
Provenienza: Udine
Perché a Trieste? Sono ormai sette anni che da “Furlano” mi sono trasferito qui, dato che a Udine il corso di Laurea in Fisica non esiste. Poi sono rimasto per l’ottimo cibo, il fantastico mare e le persone simpatiche.
Perché “divulgazione”? Perché la scienza è bellissima, affascinante ma troppo spesso incompresa. Troppo spesso chi non ha scelto di proseguire i propri studi in ambiti scientifici ha dei pregiudizi verso la fisica, la matematica o la biologia (magari anche per colpa di brutte esperienze con queste materie alle superiori) o è esposto a concetti fuorvianti o errati trasmessi alla televisione o condivisi su internet. Chi invece ha deciso di dedicare la propria vita alla scienza, e ha quindi modo di apprezzarne il fascino, ha pertanto il dovere morale di cercare di condividere con gli altri quanto ha imparato.
Per me “la scienza” è… un gioco bellissimo al quale non si può vincere. E’ cercare di capire il mondo in cui viviamo, continuando a chiedersi “Perché?”, come si faceva da bambini. Difficilmente si otterranno risposte soddisfacenti e molto spesso l’unica risposta saranno molte altre domande, ma è proprio questo a rendere la scienza così stimolante.
Non solo scienza: nel tempo libero amo leggere, sia classici o testi divulgativi che romanzi fantasy o di fantascienza. Mi interesso anche al modellismo e ho un debole per i giochi da tavolo. Ho sempre avuto una forte avversione per le attività sportive, ad eccezione del nuoto, ma di recente ho iniziato ad interessarmi all’arrampicata.