Gabriele Parimbelli

Gabriele ParimbelliAnno di nascita: 1990
Attuale Occupazione: Studente di Dottorato in Astrofisica Ambito scientifico: Sono un cosmologo e studio la struttura dell'Universo attraverso la distribuzione delle galassie e le lenti gravitazionali. Il tutto per misurare la massa dei minuscoli neutrini. E non è più facile a farsi che a dirsi. Altri interessi scientifici: A rischio di esser preso in giro dai miei vecchi colleghi – valli a capire – se non avessi fatto fisica avrei fatto il geologo o l'oceanografo. Anche se da piccolo volevo fare il macchinista dei treni, sogno al quale non ho ancora rinunciato. Provenienza: Nato e cresciuto a Rho, alle porte di Milano. Sono tenuto a specificare, altrimenti i milanesi doc targati “F205” si lamentano. Perché a Trieste? Quando ho scoperto di aver vinto un posto a Trieste ho fatto le valigie! Perché “divulgazione”? Nell'epoca delle bufale sui vaccini e sulle “scie chimiche” è facile cadere nei tranelli. La Scienza va comunicata da chi la fa davvero, senza intermediari. Solo così guadagneremo la fiducia di tutti sulla ricerca. Ma in realtà lo faccio soprattutto per far capire che la Scienza è una figata! … e sì, anche per “ciciarà un cicinìn”. Per me “la scienza” è... una sorta di frustrazione positiva. Hai un dubbio, stai giorni ad aspettare un'epifania e quando arriva la risposta, ti sale una nuova domanda. È un gioco infinito, ma ogni volta che ricomincia, hai una marcia in più. Non solo scienza: Sono uno sportivo – credo: seguo calcio, basket (da buon “baüscia” tifo Inter e Olimpia Milano) e ciclismo. Anche se lo sport preferisco praticarlo, specie se si tratta di briscola a chiamata. Pur essendo cresciuto in pianura adoro la montagna, le Dolomiti sono pazzesche! Ah, mi piace anche cantare, anche se non credo la mia doccia ne sia entusiasta...

Astrofisica, Fisica

Fammi vedere il Big Bang

“Un telescopio è una macchina del tempo”: più guardiamo lontano, più osserviamo nel passato, perché la luce di oggetti lontani impiega più tempo a raggiungerci. La luce più lontana che siamo riusciti a osservare ha viaggiato per quasi 14 miliardi di anni, essendo stata creata nell’istante in cui l’Universo nacque. Oggi la studiamo grazie ai più potenti radiometri del mondo, ma per vederla è sufficiente… un vecchio televisore.

Astrofisica, Fisica, Storia della Scienza

Sulla cresta delle onde gravitazionali – Parte 2

Fidarsi o non fidarsi di Einstein pare il dilemma che accompagna gli studiosi di Relatività Generale nei decenni successivi alla predizione dell’esistenza delle onde gravitazionali. La teoria è elegante e sembra non lasciare scampo a dubbi, ma la tecnologia necessaria a rivelarle è carente. Passo dopo passo, però, la Scienza si fa strada fino a che…
La seconda di tre puntate sulla scoperta del secolo.

Astrofisica, Fisica

Sulla cresta delle onde gravitazionali

Nel 1916 uno scienziato dai baffi improbabili e l’aria simpatica predice l’esistenza di un fenomeno ondulatorio dovuto solamente alla forza di gravità. 100 anni dopo arriva la conferma che ancora una volta Einstein l’aveva azzeccata. Le onde gravitazionali esistono e ci “parlano” di binarie di buchi neri, di stelle di neutroni, di supernove e dei primi vagiti dell’Universo.
La storia, in tre puntate, del perché sia stata una scoperta fondamentale comincia qui.