La Luna ci aspetta

1 Febbraio 2018

Un piccolo passo per Fry…”
E una lunga fila solo per riuscire ad entrare”
[Futurama]

 
Sono passati quasi cinquant’anni da quando il primo uomo ha camminato sulla Luna, in quel luglio del ’69, ma in seguito l’esplorazione della Luna perse interesse, e solo altre 5 missioni spaziali portarono con successo essere umani sulla superficie del satellite. L’ultimo allunaggio avvenne l’11 dicembre 1972.
Da allora la Luna è rimasta intoccata, se non dalle sporadiche sonde robotizzate che a partire dagli anni ’90 hanno ricominciato a visitarla. Forse che la scienza e l’umanità hanno perso il loro interesse nei confronti del nostro satellite?
Nulla potrebbe essere più falso.

Le prime missioni spaziali, e gli allunaggi americani, furono spinti più che dalla pura curiosità scientifica, dall’urgenza politica di allargare sempre più il vantaggio contro l’avversario sovietico. Quando i fuochi della Guerra Fredda si spensero e la tensione pian piano si andò allentando, venendo meno l’impellenza politica, l’esplorazione spaziale rallentò e la portata delle missioni umane fu notevolmente ridotta. Questo non deve farvi pensare però che l’ambizione umana si sia arrestata, anzi: ha semplicemente deviato la propria attenzione su missioni robotizzate, anziché umane, spingendosi sempre più lontano dalla Terra, all’esplorazione dei pianeti o a caccia di comete.

L’astronautica è andata avanti, ma con missioni più sicure, come i voli in orbita terrestre dello Space Shuttle, e a partire dal 2000 con l’abitazione continuativa della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), frutto di una collaborazione tra le agenzie spaziali di Europa, America, Russia, Canada e Giappone.

Negli ultimi anni Jan Woerner, attuale direttore generale dell’agenzia spaziale europea, l’ESA, ha più volte sottolineato l’importanza che la presenza di un Villaggio Lunare (Moon Village) avrebbe per il futuro dell’esplorazione spaziale e per la ricerca stessa.

Rappresentazione artistica di una base lunare, realizzata nel 1986 dalla NASA.

Con “villaggio lunare”, in realtà, non ci si riferisce ad un centro abitato come lo intenderemmo sulla Terra, ma alla comunità in sé, ed allo sforzo internazionale necessario per poter mettere in piedi un insediamento umano permanente sulla superficie della Luna. Nessuna agenzia spaziale avrebbe le forze per portare avanti questa impresa da sola ma, come per la Stazione Spaziale Internazionale, uno sforzo globale può rendere realtà ciò che sembrava irrealizzabile!

Ma ne vale la pena?

Certo che sì! Un avamposto abitabile sulla Luna, tale da permettere la presenza per periodi prolungati di astronauti umani, nonché utile come base d’appoggio per le sonde robotizzate, renderebbe possibili incredibili ricerche scientifiche altrimenti impensabili.

La geologia lunare è la chiave per comprendere come si è formato ed evoluto il nostro sistema solare perché, al contrario che sulla Terra, la superficie della Luna non è mai stata contaminata da agenti atmosferici o movimenti tettonici, e quindi conserva tracce accurate di fenomeni astronomici avvenuti anche miliardi di anni fa. I crateri che ne puntellano la superficie, ad esempio, permettono di ricostruire quanto era popolato da meteoriti il nostro Sistema Solare nel passato, e avere dei coloni sulla superficie in grado di analizzare campioni da svariate regioni della Luna permetterebbe di studiare la composizione chimica di questi meteoriti, e perfino di cercare tracce di molecole organiche, che potrebbero essere state portate sulla Luna (e magari perfino sulla Terra) da meteoriti o comete. Si potrebbe andare alla ricerca di acqua ghiacciata nelle regioni di ombra perenne all’interno dei crateri polari, e perfino prelevare campioni geologici a grandi profondità, che le piccole sonde robotizzate delle missioni spaziali non possono raggiungere.

E, mentre pensiamo a se andare a colonizzare la Luna, bisognerebbe chiedersi se non lo abbiamo già fatto! Non sto parlando di antiche leggende o di paladini su cavalli alati, ma proprio delle missioni spaziali che nel secolo scorso sono sbarcate sul nostro satellite: se c’è una cosa che la biologia ci ha insegnato è che i micro-organismi, o in particolare le spore, sono incredibilmente resistenti alle condizioni ambientali più estreme. Quindi chissà che ritornando nei luoghi dei primi sbarchi umani non se ne trovino ancora tracce, o magari perfino colonie vive di microrganismi, adattatisi alle condizioni estreme della superficie lunare. E se ci fosse del muschio sull’impronta di Neil Armstrong?

La medicina potrebbe inoltre imparare molto dallo studio degli effetti sulla fisiologia umana di una gravità più bassa, ma non in assenza di peso come sulla Stazione Spaziale Internazionale. E si potrebbero tentare esperimenti di agricoltura per far crescere piante ed addirittura produrre cibo sul satellite stesso.

Qualcuno magari sarà ancora scettico (io nel frattempo ho già pronte le valigie), ma se queste e tutte le altre possibili applicazioni scientifiche non lo convincono, deve tenere a mente che la colonizzazione della Luna avrebbe anche dei ritorni economici niente male. Lo sfruttamento delle risorse lunari, come i metalli abbondanti nelle rocce superficiali, aprirebbe infinite porte per l’ulteriore esplorazione del Sistema Solare, in particolare in direzione di Marte e della cintura di asteroidi. Sarebbe molto più facile raggiungerli costruendo sonde ed astronavi direttamente sul satellite, perché alla partenza questi non dovrebbero lottare contro l’enorme forza di gravità terrestre. E se questo non vi sembra profittevole a sufficienza, ricordate che gli asteroidi della Fascia Principale sono ricchissimi di metalli ed elementi chimici rarissimi sulla Terra, delle vere e proprie miniere d’oro volanti!

Neil Armstrong al lavoro sul modulo Eagle della missione Apollo 11.

Vi ho raccontato tante cose e tante ancora ce ne sarebbero da raccontare, ma spero di aver reso l’idea che l’esplorazione spaziale, quella fatta in prima persona dagli esseri umani, non è cosa da fantascienza né limitata al raggiungimento di pianeti lontani, ma possibile ed appassionante anche qui, nel cortile di casa nostra!

Matteo

Link interessanti:
http://www.esa.int/About_Us/Ministerial_Council_2016/Moon_Village
https://arxiv.org/pdf/1706.06698.pdf
https://it.wikipedia.org/wiki/Colonizzazione_della_Luna

 

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